Il modello LIBET: La teoria cognitiva comportamentale nel flusso dinamico della vita

modello-libet-psicologia
Condividi

Il modello LIBETLife themes and plans Implications of biased Beliefs: Elicitation and Treatment è un modello di concettualizzazione dei casi complessi in una prospettiva cognitive-comportamentale che ha lo scopo di comprendere e condividere il funzionamento psicologico con il paziente e organizzare strategia, tecniche e obiettivi del percorso terapeutico.

Il modello LIBET, in altre parole, mantiene un punto di vista Cognitivo – Comportamentale, ma lo arricchisce con una visione fluida secondo la quale il soggetto e le sue distorsioni cognitive non sono elementi fissi, dati a priori e una volta per tutte, ma evolvono dinamicamente rispondendo alle complessità della vita. Si tratta quindi di uno strumento tanto raffinato quanto potente, nella “Terza ondata” delle teorie Cognitivo – Comportamentali. Il modello LIBET è il frutto di una lunga elaborazione teorica e clinica iniziata negli anni Novanta, in cui sono confluite intuizioni ed elaborazioni diverse e concepite in momenti successivi.

Uno studio condotto da tre docenti della Sigmund Freud University di Milano ripercorre le varie tappe della sua genesi, approfondendone gli elementi teorici e terapeutici.

 

Temi dolorosi e Piani Disfunzionali

Il modello LIBET si basa su due concetti fondamentali: i Temi Dolorosi e i Piani Disfunzionali. I Temi Dolorosi sono degli stati mentali negativi che il soggetto utilizza per descrivere se stesso e il mondo che lo circonda, innescati da esperienze traumatiche, ma alimentati in modo ciclico da processi metacognitivi che li rinforzano fino a farli percepire dal soggetto come corrispondenti alla realtà e immutabili. I Piani Disfunzionali sono le risposte che il soggetto elabora per fronteggiare la sofferenza causata dai propri Temi Dolorosi: strategie compensatorie che possono apparire efficaci e persino utili in un primo momento, ma che sul lungo periodo, proporzionalmente al loro grado fissità e cronicità, diventano fortemente limitanti per la piena espressione della persona.

I Temi Dolorosi sono essenzialmente quattro: Tema d’insicurezza personale, Tema del disamore, Tema dell’inadeguatezza, Tema dell’indegnità. Le emozioni di base a cui sono associati sono: freezing/panico, tristezza/depressione, ansia/paura, vergogna/colpa. I Piani Disfunzionali, invece, sono principalmente tre: Piano Prudenziale, Piano Prescrittivo, Piano Immunizzante, il primo caratterizzato dall’evitamento di situazioni percepite come pericolose, il secondo dall’ansia di controllo della realtà e il terzo dalla ricerca del rischio e delle emozioni forti. Quanto più un Tema Doloroso e di conseguenza un Piano Disfunzionale si rinforzano, tanto più rischiano di generare un disturbo emotivo di livello clinico.

La genesi scientifica del modello LIBET, il suo funzionamento e le sue applicazioni terapeutiche sono state approfondite nell’articolo “Un modello cognitivo clinico di accertamento e concettualizzazione del caso: Life themes and plans Implications of biased Beliefs: Elicitation and Treatment (LIBET)“, scritto da Sandra Sassaroli, Direttore del Dipartimento di Psicologia di Milano della Sigmund Freud University di Milano insieme a Gabriele Caselli e Giovanni M. Ruggiero, docenti alla Sigmund Freud University.

 

ARTICOLI SIMILI:
La terapia cognitivo-comportamentale per il disturbo d’ansia sociale in bambini e ragazzi
Curare i disturbi da dipendenza grazie alla teoria del Rimuginio Desiderante