Imparare meglio, imparare sempre: lo Psicologo della formazione

Condividi

Lo Psicologo della formazione è esperto dei processi di apprendimento attivati nei programmi di istruzione tecnica e professionale, ambientati soprattutto sui luoghi di lavoro e in altri contesti di vita reale. Suo obiettivo è aiutare le persone a imparare cose nuove in modo semplice ed efficace, riducendo il più possibile fatica e stress. Normalmente si rivolge a persone adulte, ma può operare anche con i giovani. Gli ambiti tipici in cui opera sono i percorsi di formazione e riqualificazione professionale, ma anche realtà educative come centri di istruzione e formazione. Nel suo lavoro si trova a collaborare con figure collaterali alla psicologia come sociologi, economisti, amministratori d’azienda e responsabili di agenzie di formazione.

Cosa ha studiato?

Anche per diventare Psicologo della formazione la prima condizione è conseguire una Laurea Magistrale in psicologia, aver superato l’Esame di Stato ed essersi iscritti all’Albo professionale nella Sezione A, in modo da poter svolgere la libera professione. Materie caratterizzanti sono la Psicologia della formazione, la Psicologia dell’orientamento e della formazione, la Psicologia della formazione permanente, la Psicologia dell’apprendimento, la Psicologia delle risorse umane, la Psicologia, dello sviluppo e dell’educazione, la Psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni. Altre discipline complementari sono la Scienza delle organizzazioni, la Sociologia e l’Economia aziendale. Come sempre, si consiglia di caratterizzare il proprio piano di studi e, soprattutto, di svolgere stage e tirocini in realtà che si occupano di formazione, ad esempio agenzie che organizzano corsi e servizi formativi. Sempre consigliabile, inoltre, la frequenza di Master o Corsi di specializzazione post laurea.

Di che cosa si occupa?

Lo Psicologo della formazione interviene nei programmi di apprendimento tecnico e professionale per migliorarne l’efficacia, in modo che ne possano trarre i massimi vantaggi sia i partecipanti sia l’azienda o l’organizzazione che li promuove. Lo Psicologo della formazione segue ogni aspetto progettuale dei percorsi formativi: dalla mappatura delle potenzialità, dei bisogni e degli obiettivi alla scelta delle modalità di condivisione delle conoscenze e cioè ad esempio lezioni, condivisione di esperienze, knowledge management. Un elemento importante è lo studio dei processi psicologici implicati nell’apprendimento e nell’acquisizione di competenze, soprattutto negli adulti e negli ambienti di vita reale: aspetti rilevanti in questo ambito sono il ruolo dei feed back, le sequenze ottimali di distribuzione dei contenuti, l’importanza del contesto, l’utilità dell’esempio e della prestazione competente. Un altro compito fondamentale consiste nell’analisi delle caratteristiche personali e sociali di chi prende parte al programma formativo: qui diventano rilevanti aspetti come gli stili di apprendimento, il ruolo delle motivazioni e l’influenza dei fattori emotivi.

Dove lavora?

Lo Psicologo della formazione lavora in tutti i contesti in cui si progettano e realizzano programmi di apprendimento tecnico e professionale, rivolti in particolare a persone adulte e normalmente situati in luoghi di lavoro e contesti di vita reali. Ambienti professionali tipici sono gli uffici risorse umane delle grandi aziende e organizzazioni, le agenzie e i centri di formazione, ma anche realtà istituzionali come i centri per l’impiego. Può operare anche come libero professionista ideando, progettando e valutando progetti formativi commissionati da clienti esterni. Se si occupa di ricerca, data la natura intrinsecamente applicata del suo ambito, si concentrerà su studi con un legame diretto con l’esperienza pratica della formazione.